Vasca di Boccadoro - Mappa

Vasca di Boccadoro - Intro

La "vasca" rappresenta una preziosa testimonianza del progetto di un acquedotto che avrebbe dovuto portare l'acqua dalle sorgenti di "Boccadoro" a Trani.

I lavori per la costruzione della vasca iniziarono il 21 settembre 1825 e terminarono nel settembre 1826.

L'opera di realizzazione dell'acquedotto rimase incompiuta probabilmente dopo aver accertato la presenza nelle acque di un'elevata concentrazione di sali che rendevano inutilizzabile per scopi potabili.

Per quando riguarda la fauna, in questa zona si possono avvistare diversi uccelli tra cui la gazzella, il Martin pescatore, l'airone cenerino e la gallinella d'acqua.


Vasca di Boccadoro - Dettagli

Il termine "Boccadoro" richiama la presenza di una generosa fonte sorgentizia da cui si ha una abbondante fuoriuscita d'acqua. La fascia costiera interposta tra Trani e Barletta è un 'area umida testimoniata dalla toponomastica ("Paludi", "Pozzo", ecc.), da sorgenti, da canali collettori e dalla presenza della "Vasca" di Boccadoro realizzata tra il 1825 e il 1826.

L'area, formata dal territorio di Ariscianne nel comune di Barletta e dal territorio di Boccadoro nel comune di Trani, costituisce un importante corridoio ambientale utilizzato dall'avifauna anche per le soste migratorie. Sin dal 1991 il Circolo di Trani della Legambiente ha proposto un progetto di riqualificazione e salvaguardia ambientale attuabile attraverso la realizzazione di un parco storico-naturalistico. All'interno dell'area da sottoporre a protezione dei valori ambientali si individuano i canali di Ciappetta Camaggio e il canale generale con i diversi collettori di Ariscianne.

Le antiche condizioni lagunari emergono da una rappresentazione cartografica del 1613 nella quale è riportata la presenza del lago di Ariscianne prossimo alla costa e non ancora eroso dal mare. La località era quindi caratterizzata da numerose sorgenti per emergenza di falda e dal ristagno nelle zone depresse delle acque continentali sostenute dal cuneo d'invasione delle acque marine.

La presenza di paludi e laghi costieri è diffusamente documentata da rappresentazioni cartografiche dell'area in esame oltre che da oggettive tracce morfologiche, sedimentarie e paleontologiche in parte sommerse. Gli impaludamenti che si allungavano dalla periferia tranese fino alla foce dell'Ofanto costituivano il nucleo geografico di diffusione di malattie malariche. Da esse, però, venivano spesso ricavati effetti benefici sia per l'agricoltura che per l'allevamento. Si hanno, infatti, testimonianze di prati ricchi di erba, in parte impaludati, esistenti in zone prossime alle paludi costiere utilizzati per il pascolo di pecore non indigene (transumanza).

Molte delle paludi allora esistenti furono bonificate all'inizio dell'800. Prima della loro scomparsa, nei dintorni dei lembi residui venivano ancora svolte frequenti battute di caccia e di pesca. La definitiva bonifica dell'area avvenuta nel 1939 modificò definitivamente la fisionomia della zona lasciando come ultima testimonianza la depressione della "Vasca" sul cui fondo si accumulano e drenano verso il mare le acque sorgentizie continentali.

In località Ariscianne sono frequentemente rinvenibili testimonianze di naufragi avvenuti in epoca storica. Dalle "Tavole Peutingeriane" (rappresentazioni geografiche militari di età imperiale) emerge, inoltre, la presenza di un impetuoso e corto fiume "ALVEDIUM" che discendendo dalle vicine Murge sfociava in detta località. Il canale Camaggio, costruito nel 1932, ricalca, infatti, il tetto del citato torrente.

In località Boccadoro vi sono, secondo alcuni studiosi, tracce di un'insenatura naturale che doveva servire da approdo per antiche e rudimentali imbarcazioni. Le strutture residue delle darsene, ormai insabbiate, furono messe a secco da una regressione marina. Attualmente il mare ha nuovamente inondato i ruderi residui e il moto ondoso ha irrimediabilmente modificato quelle antiche tracce che potranno essere notate solo dai più fortunati subacquei.


Vasca di Boccadoro - Foto
La vasca di Boccadoro
La vasca di Boccadoro
scattata 08/08/2019